Coro Lirico Mafalda Favero

La storia 

Il coro “Calolziocorte in Lirica” è stato fondato nel gennaio 2009, come associazione no profit,  per volontà di un gruppo di appassionati volti a promuovere il canto lirico. In un periodo di grande difficoltà dove l’arte teatrale continuava a vedersi penalizzata, il coro voleva mantenere viva, nella coscienza collettiva, la sensibilità per questa indimenticabile forma d’arte.

Solamente un anno dopo, grazie alla forte solidarietà instauratasi tra i coristi, il coro poteva annoverare numerosi concerti e un considerevole repertorio lirico.

Alla ricerca di un nome importante in cui identificarsi e che consentisse, contemporaneamente, al pubblico di istituire un nesso diretto con l’universo lirico, il gruppo, nel 2011, ha deciso di intitolare il coro a  Mafalda Favero.

La scelta  è stata dettata dalla volontà di voler omaggiare il celebre soprano di origini ferraresi che aveva l’abitudine di trascorrere le vacanze estive nella località di Rossino, piccola frazione di Calolziocorte, dove esiste ancora la villa in cui l'artista era solita soggiornare.

Mafalda Favero

Mafalda Favero nacque a Portomaggiore il 06 Gennaio 1903. All'età di diciassette anni iniziò lo studio del canto con Alessandro Vezzani al Conservatorio di Bologna, attirando l'attenzione di Franco Alfano. Iniziò la carriera nel 1926 a Cremona con lo pseudonimo di Maria Bianchi, interpretando poi diversi ruoli a Parma nei due anni successivi, prima di giungere al Teatro alla Scala , dove debuttò nel 1929 nel ruolo di Eva ne I Maestri cantori di Norimberga, con la direzione di Arturo Toscanini.

Divenne una presenza fissa alla Scala fino al 1950, esibendosi inoltre all'Opera di Roma e negli altri principali teatri italiani. Apparve anche all'estero:Royal Opera House di Londra nel 1937 e nel 1939, Stati Uniti (Metropolitan Opera House e San Francisco Opera) nel 1938, Buenos Aires nel 1941.

I ruoli che la resero celebre furono in primis Manon, che le permise di esprimere tutte le doti di cantante-attrice, e poi Mimì, Liù, Butterfly e Adriana. Il vasto repertorio comprendeva anche opere di autori contemporanei: cantò nelle prime rappresentazioni de L'ultimo Lord di Alfano, Pinotta di Mascagni, La farsa amorosa di Zandonai, Il Campiello e la Dama boba di Wolf Ferrari.

Particolarmente attratta da Madama Butterfly, attribuì a ciò il motivo del suo ritiro dalle scene nel 1954, affermando: "il ruolo di Cio-Cio-San è stata la mia rovina. Per cantarlo come ho fatto, dando tutto ciò che avevo e forse anche di più, esigeva il pagamento di un prezzo enorme. So benissimo che Butterfly ha abbreviato la mia carriera di almeno cinque anni"Giulietta Simionato aggiunse: ".....ha donato una gran parte di se stessa, più di quanto fosse bene per lei, ma il risultato è stato estremamente commovente".

Morì a Milano il 3 Settembre del 1981

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Commenti più recenti

20.04 | 11:07

Buona Pasqua ai componenti e simpatizzanti del Coro Lirico Mafalda Favero e ai loro famigliari!...

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23.12 | 01:32

Ho ascoltato il concerto a Verderio Inferiore, belli i brani, bella la presentazione, molto sobrio e professionale! Bravi ragazzi continuate così!
Buone feste a

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24.11 | 15:28
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11.11 | 09:36
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